Bayon Temple – Il tempio maledetto in Cambogia di cui tutti hanno paura di parlare

Omega Click 20/07/2023

Uno strano tempio in Cambogia

Il tempio Bayon è un tempio in Cambogia, più precisamente ad Angkor, riccamente decorato con figure megalitiche e icone religiose correlate al buddismo. Ma sono davvero correlate al buddismo? Il punto è questo. Si pensa che sia stato costruito intorno alla fine del XII secolo ma alcuni studiosi giapponesi pensano che sia ancora più antico.

Ho deciso di parlarvi di questo tempio perchè presenta un’anomalia storico-culturale in grado di “mettere in ginocchio” l’intera storia antica di mezzo mondo per come la conosciamo. Mettiti comodo, perchè stai per varcare la soglia dell’ignoto.

La caratteristica più distintiva del tempio Bayon di cui nessuno ti parla e in merito al quale non sono mai e poi mai stati realizzati documentari, è la moltitudine di volti in pietra (4 su ogni torre che punta ai 4 lati) di quello che gli storici convenzionali hanno identificato come il Buddha. Negli ultimi anni per la salvaguardia del sito è stato istituito un gruppo di ricerca Giapponese chiamato; “Japanese Team for the Safeguard of Angkor”, che si occupa della salvaguardia delle opere in tutta la regione, e all’interno di numerose pubblicazioni scientifiche non tardarono ad arrivare le prime incongruenze storiche.

Il gruppo di ricerca infatti ha descritto il tempio come:

“l’espressione più sorprendente dello stile barocco” dell’architettura Khmer, in netto contrasto con lo stile classico della regione che ritroviamo nella maggior parte degli altri templi”

Quindi, per gli storici, per il filone storico convenzionale, queste immense strutture costruite quasi 1.000 anni fa rappresenterebbero il Buddha.

Questo è ciò che tutte le università del mondo sostengono, e imparerai in questo viaggio, che c’è qualcosa che non torna.

Deva e Asura

All’entrata del tempio, quando stai entrando, è possibile vedere sui lati della strada una moltitudine di statue alla tua destra e alla tua sinistra, chi sono queste strane figure? Su di un lato troverai delle divinità chiamate Deva, e sull’altro lato troverai dei demoni chiamati Asura, ed è possibile notare che fra le mani hanno un grande serpente con il quale guidano il destino dell’umanità come se fossero delle briglie, ecco, c’è un piccolo problema, un’incongruenza storica che sarebbe in grado di demolire la storia antica di mezzo mondo, questo evento e queste divinità cari signori, sono citate e raccontate negli antichi testi Indù e non all’interno dei testi buddisti. E quindi, perchè un tempio buddista, quello che a tutti gli effetti su ogni libro di storia del mondo viene identificato come un tempio buddista, presenta delle caratteristiche Indù?

Quando ti avventuri all’interno di questo fantastico tempio, unico nel suo genere al mondo, ti accorgi immediatamente che possiede aspetti visivi veramente unici, è stato costruito in maniera differente rispetto ad ogni altro tempio della regione e quello che ci troviamo davanti una volta entrati è devastante.

Ci sono un totale di 54 torri costruite in connessione l’una con le altre, ogni torre ha varie facce sorridenti e il tempio presenta un totale di 216 volti che iniziano da volti piccoli nella parte inferiore del sito e diventano sempre più grandi man mano che ci si avvicina alla parte più alta del sito
e potresti rimanere interdetto per qualche minuto guardando queste oscure facce sorridenti che procurano strane, stranissime sensazioni.

A chi appartengono questi volti?

Perchè gli antichi buddisti avrebbero dovuto costruire un tempio simile con così tante facce su tutti i lati, adornate da divinità come i Deva e gli Asura che non si trovano nella religione buddista ma in quella induista? Gli archeologi affermano che queste facce rappresentano il Buddha e anche il re Jayavarman VII che volendo glorificare Buddha costruì un tempio eterno come questo tramite il quale glorificarsi nell’aspetto di Buddha come un dio re.

Ma purtroppo questa teoria, e quindi, la teoria socialmente accettata è totalmente sbagliata.

Le facce del tempio rappresentano il dio indù Brahma

Queste facce non rappresentano ne il Re, ne Buddha, queste facce rappresentano invece, il dio Indù Brahma. Brahma infatti è il dio Indù con 4 teste e 4 volti e questo sarebbe totalmente coerente con le statue dei deva e degli Asura poste come monito per i visitatori all’entrata. Spiegherebbe perfettamente perchè ogni torre presenta 4 lati con 4 teste e 4 volti che guardano in 4 diverse direzioni e gli antichi testi indù menzionano chiaramente il dio Brahma con 4 teste, 4 volti, che guarda in 4 direzioni diverse contemporaneamente.

Buddha in nessun tempio esistente è mai stato raffigurato con 4 facce.

Basta guardare gli ornamenti che portano con se questi volti, orecchini appariscenti, collane, copri capo ornamentali e quant’altro, questo era nettamente contro gli insegnamenti di Buddha che invece credeva nella semplicità e non è mai stato raffigurato o rappresentato con gioielli appariscenti.

Ma ancora più importante e rivelatore è quella specie di diadema che porta sulla testa, e bene, ci sono alcuni testi induisti antichi che parlano di un Manasara Shilpa Shastra. Ossia di un antico trattato sanscrito sull’architettura e il design indiano, correlato oltretutto alla posizione dei punti di apertura energetici nel corpo umano secondo gli indù che non lascia scampo. Ancora una volta, Buddha non è mai stato raffigurato con un diadema del genere sulla testa.

Quello che stiamo guardando è un qualcosa che con il buddismo non centra niente.

Questo è un tempio dalle energie, strane, davvero molto strane.

Il terzo occhio

Alcune facce vengono ritratte con il terzo occhio, attraverso il terzo occhio, gli indù credono di poter vedere tutto ciò che non può essere visto attraverso i due occhi fisici, alcune persone credono che nell’induismo solo Shiva avesse il terzo occhio, ma invece anche il dio Brama secondo gli antichi testi e le antiche raffigurazioni indu, possiede il terzo occhio. Tutto questo sai cosa significa? Perchè dirai, “eh vabbè dai, è un tempio indù e non un tempio buddista quindi?”

Vorrei farti notare che il tempio si trova in Cambogia, questo significa che le antiche popolazioni della Cambogia avevano una conoscenza raffinata degli antichi testi indù e questo piccolo dettaglio, è letteralmente in grado, tramite un effetto di bombardamenti culturali a catena di demolire la storia antica di mezzo mondo.

Ci sono talmente tanti dettagli nel Tempio Bayon che addirittura gli antichi testi induisti stessi si dimenticano di menzionare a volte, questi signori erano in modo molto raffinato a conoscenza degli antichi testi induisti e come sempre, percepiamo un bacino condiviso di conoscenze che si espande in ogni dove, anche all’interno di culture che non sono mai entrate in contatto fra di loro, come se, effettivamente, in epoca antidiluviana, una casta di civilizzatori, si fosse impegnata in un viaggio dedito ad istruire gli antichi gruppi di cacciatori-raccoglitori.

Ma se questo è un tempio in onore del dio indù Brama, e questo ormai, anche se l’archeologia convenzionale continua stupidamente a definirlo un tempio buddista, è stato fortemente accertato, perchè allora si chiama Tempio Bayon?

L’etimologia del nome ci rivela un inquietante segreto

Il nome venne dato quando i francesi occuparono la Cambogia.

Il nome di Bayon fu dato da Etienne Aymonier nel 1880 e secondo il suo rapporto, si trattava della traslitterazione della parola “Bayânt” che presumeva fosse una forma corrotta di una parola che identificava il nome del palazzo celeste di Indra, di cui si presumeva all’inizio, che il tempio Bayon fosse il riflesso terreno.

Ma c’è un dettaglio a livello etimologico ancora più curioso da raccontare. Nel nome stesso è contenuto il dio Brahma.

Il nome originale del Bayon era “Jayagiri” (è possibile vedere questo nome anche quando sorvoliamo il sito con Google Earth) e infatti cari signori, questo è un epiteto del dio Brahma. Un altro modo di chiamare Brahma e mi chiedo come, con tutti questi dati, questo tempio, continui ad essere identificato come un tempio buddista. Abbiamo le prove, letteralmente le prove, che addirittura l’etimologia del nome originale del tempio faccia testo al dio indù Brahma e mi chiedo perchè tutto questo non sia mai venuto a galla.

A quanto pare ci deve essere qualcosa di anacronistico che non deve venire a galla.

Tutto sembra veramente perfetto, il sito appare simile ad una montagna (Jaya, significa montagna Jaygiri significa “Montagna di Brahma) le raffigurazioni sono il ritratto perfetto di Brahma, ci sono i Deva e gli Asura all’entrata, l’etimologia del nome fa testo all’induismo e ci si chiede perchè a migliaia di chilometri, ci sia un tempio induista in Cambogia. Questo è veramente devastante. Un OOPArt gigantesco.

All’interno del tempio sono stati ritrovati piccoli altari per Shiva e gli archeologi si chiesero perchè non ne sono stati ritrovati per quanto riguarda Brama, bene, la risposta è semplice, perchè tutto il tempio è dedicato a lui, ecco perchè. Questo signori, non è un tempio buddista e dovremo cominciare a chiederci perchè ci sono contaminazioni culturali impossibili in giro per il mondo. Qual’è la ragione? Si pensa che, siccome durante l’invasione dei francesi, la religione prevalente da queste parti era il buddismo e allora, assunsero ignorantemente che fosse un tempio buddista, consenso che poi si è affermato nel corso degli anni, ma c’è forse qualcosa di più oscuro dietro?

E soprattutto questo non spiega perchè gli antichi Cambogiani costruirono un tempio induista. Andiamo, migliaia di chilometri di distanza migliaia di anni fa, ok? Basta dire questo.

In seguito il tempio ospitò i monaci buddisti

Il tempio nel corso degli anni, per diverse centinaia di anni in realtà fu occupato da svariati gruppi monastici di buddisti che di fatti, stavano combattendo per la supremazia della propria religione e questo portò a danneggiare o alterare determinate caratteristiche del tempio induista che non vennero viste come proprie della religione buddista e questo ha portato alla modifica del microcosmo del tempio che è possibile abbia alterato la percezione degli studiosi di inizio 1800, ma quello che i monaci buddisti non sono riusciti a fare, è stato alterare il macrocosmo del tempio, le immense figure che, senza ombra di dubbio raffigurano il dio Brahma.

Tutto questo, forse, nel corso delle ere ha contribuito a rendere agli occhi dell’archeologia convenzionale il tempio come una costruzione buddista, quando, in realtà, si tratta a tutti gli effetti di un’anomalia storica.

E allora vi chiederete perchè non è mai stato detto, no? Vi starete chiedendo perchè non esistono documentari. Non esistono documentari perchè multinazionali televisive e mediatiche non hanno avuto il permesso dalle autorità del posto di condividere a livello internazionale queste informazioni
perchè sono letteralmente informazioni sensibili in grado di riscrivere la storia antica di un paese, e andiamo, chi vorrebbe questo problema da risolvere?

Devi capire che la religione prevalente in Cambogia è il buddismo, parliamo della religione di stato dal 1989, come pensi che le autorità del paese possano dare l’autorizzazione ai media internazionali di dire che il più grande tempio del paese non è in realtà buddista ma induista?

E questa omertà nel corso degli anni ha portato un velo di ignoranza e di notizie velate per quanto riguarda questo tempio, e nessuno, nessun ricercatore indipendente è stato in grado di fornire prove che spieghino concretamente perchè gli antichi cambogiani costruirono un tempio così immenso in onore ad un dio che non centrava niente con la propria religione. Se le autorità del posto non accettano questa verità di conseguenza non verranno mai date le autorizzazioni per approfondire determinati studi e per questo motivo, la verità, non verrà mai a galla.

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1 commento su “Bayon Temple – Il tempio maledetto in Cambogia di cui tutti hanno paura di parlare”

  1. Bell’articolo. Aggiungo soltanto che secondo Hancock, come descritto in “Lo specchio del cielo”, nella convincente correlazione templi di Angkor – costellazione del Drago, il Bayon rappresenta il polo nord eclittico, il centro celeste attorno al quale ruota la costellazione.

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