IL REGNO DEGLI DEI – L’ibridazione aliena dell’antico egitto

Omega Click 30/06/2023

Zep-Tepi

Lo Zep Tepi corrisponde letteralmente al “primo tempo”. Ti sei mai chiesto in che modo sorse l’antico Egitto? Perchè era sita proprio li la civiltà più tecnologicamente avanzata del passato? Seguimi in questo viaggio e non te ne pentirai.

Lo Zep Tepi dell’antico Egitto è suddiviso storicamente in successione in questo modo:

  • Regno degli Dei
  • Regno dei Semidei
  • Regno degli Spiriti venerabili
  • Regno dei Sovrani umani

Non ti dice niente tutto questo? Prima gli dei, poi i semi-dei e poi gli esseri umani in toto, esattamente come racconta la Bibbia; Gli “angeli caduti” che si mischiarono con la progenie umana. Partiremo dallo Zep Tepi degli egizi e finiremo agli Apkallu dei Sumeri che consigliarono i Re in epoca anti-diluviana. Oggi cari amici vi aprirò gli occhi in merito alla vera storia della razza umana.

Cominciamo col dire che è proprio durante lo Zep-Tepi, secondo la mitologia egizia che nacque la scrittura geroglifica, i primi cimiteri con sepolture reali, e i primi cartigli con i nomi dei sovrani. Gli scritti dell’antico Egitto raccontano un Egitto predinastico in cui gli dei camminavano sulla Terra, gli antichi papiri egizi raccontano un epoca talmente incredibile e sovrumana che la comunità scientifica internazionale non ha aspettato neanche un secondo prima di bollarla come “mitologia” quindi, di che cosa parliamo? Se parliamo dell’Egitto predinastico per gli storici parliamo sicuramente di “mitologia” ma è proprio così? Ed è giusto generalizzare, o forse è utile ai fini storico-scientifici entrare nello specifico e analizzare quella presunta mitologia? E se la mitologia degli antichi non fosse mitologia ma storia? E ancora, con la fatidica domanda: perchè tutti raccontano la solita storia? Ne vedrai davvero delle belle.

Che cos’è lo Zep Tepi? Non voglio lasciare niente al caso. Non sono un egittologo, sono semplicemente una persona curiosa ma non voglio lasciare niente al caso. Per parlare di questo è necessario fare un passo indietro, molto indietro, prima dell’unificazione dell’Alto e Basso Egitto, prima del dominio dei faraoni millenni prima della dinastia (zero) e del Periodo Predinastico. Lo Zep-Tepi, identificato dagli antichi scritti egizi come il primo tempo, è il periodo precedente al periodo predinastico dell’antico Egitto e i documenti storici che ci arrivano sono mozzafiato.

Manetone e l’egitto del 30.544 a.C

Lo storico egizio Manetone, 300 avanti cristo, realizzò un opera chiamata “Aegyptiaca” raccogliendo mitologia e ricordi ancestrali trasmessi per via orale che gli vennero trasmessi dai vecchi sacerdoti egizi che si riferivano a millenni prima. È importante precisare che l’Egitto è così antico che volendo fare un esempio, Cleopatra è storicamente più vicina a noi che alla prima dinastia. Giusto per farvi cadere un attimo le mandibole.

A parlare dello Zep-Tepi non fu solo Manetone, e siccome a me piace citare sempre le fonti, un altro documento storico utile che ci parla di questo tempo in cui dei e semi dei camminavano sulla Terra e civilizzarono le tribù di cacciatori-raccoglitori arriva la Pietra di Palermo. Non ne hai mai sentito parlare non è così?

La pietra di Palermo signori è un frammento di una stele in diorite nera, che risulta essere ad oggi, il più antico annale regale conosciuto dell’Egitto faraonico, e costituisce una fonte di estremo valore per la ricostruzione della fase dell’Antico Regno. Questa stele cita in modo frammentario i nomi di sette sovrani che regnarono nel Basso Egitto e siccome questo è l’unico documento del genere giunto sino ai giorni nostri, vi sarà facile capire che noi, di questi 7 sovrani non sappiamo niente. Potrebbero aver avuto 4 braccia e 4 gambe e noi non ne sappiamo assolutamente niente. Ecco quanto conosciamo la storia. Ecco quanto vorrei far vedere la Pietra di Palermo ai “dottoroni” che pensano di conoscere ogni minuto della storia umana.

Ci sono documenti storici certi, prove storiche scritte dall’autore e storico Greco Eusebio da Cesarea che riporta che Manetone, fa iniziare la storia egizia nel 30.544 avanti cristo. Mi viene da ridere. Spera solo che non sia vero perchè parliamo di qualcosa che sarebbe in grado di riscrivere la storia. A scuola non te lo dicono ma lo storico Manetone, secondo i documenti di Eusebio da Cesarea fa risalire la civiltà egizia al 30.544 avanti cristo. Ecco, questo sarebbe lo Zep Tepi.

Sono solo racconti mitologici, oppure ci sono fatti storici dietro la tradizione dello Zep Tepi? Bella domanda! Davvero una bella domanda!

È interessante notare signori, che la suddivisione di Manetone, periodo degli dei, dei semi dei, degli spiriti venerabili e dei sovrani corrisponde in modo assolutamente indiscutibile con le così dette “Quattro Età della razza umana” da quella dell’oro a quella del ferro che ritroviamo in ogni cultura della storia umana.

Manetone ci racconta che all’inizio dei tempi governava il Basso Egitto quella che chiama sui documenti storici “Dinastia degli dei” che avrebbe regnato per 13.900 “anni lunari”. Un anno lunare corrisponde a 354 giorni, quindi regnarono per 13.000 anni e rotti. Il “Regno degli Dei” comprende sette grandi e potenti dei, i “Neteru” che regnarono sulle terre del Nilo durante il cosiddetto “Zep-Tepi” un tempo in cui la terra d’Egitto era abitata appunto dai “Neteru” e da un’altra stirpe, gli “Urshu”, i “Vigilanti”, ovvero creature divine che sono menzionati nel Papiro di Torino come intermediari tra gli dei e gli umani.

È importante precisare cari signori che queste non sono speculazioni alla Indiana Jones, chiaro? Questa è esattamente la storia che ci racconta il principale storico egizio Manetone.

Il Papiro dei Re, o anche chiamato spesso Papiro di Torino è un documento risalente alla XIX dinastia egizia, probabilmente durante il regno di Ramses II Nel 1290 a.C. redatto in ieratico, che riporta, indovinate? Un introduzione scritta sui re divini e semidivini dello Zep-Tepi dell’Egitto. Riporta anche la progenie di queste divinità che divennero ovviamente Faraoni per concessione divina, per legami diretti di sangue con gli dei non che, l’elenco dei sovrani dall’unificazione dell’Alto e Basso Egitto fino al momento della compilazione del documento.

La storia convenzionale ci dice che sul finire del paleolitico (circa nel 10 000 a.C.), di pari passo al ritiro dei ghiacci, il clima dell’Africa divenne più secco e l’enorme lago interno africano si ritirò gradualmente divenendo l’attuale Nilo. Nacquero i primi nomadi, le prime culture, e così via, ma è giusto precisare che la storia moderna accettata da storici e geologi è totalmente in contrapposizione con quella raccontata dagli storici egizi che invece troverebbe conferme, enormi conferme se il mondo accademico riuscisse a concepire una civiltà pre-glaciazione che “iniziò” i popoli di cacciatori-raccoglitori. Consulta la mia playlist intitolata “archeologia misteriosa” sul mio canale YouTube perchè in merito a questo ho realizzato svariati video che si legano perfettamente allo Zep-Tepi.

Abbiamo ,anetone con l’Aegyptiaca che parlò dello Zep-Tepi, in cui gli dei vigilanti camminavano sulla Terra, abbiamo la conferma di ciò che dice Manetone con la Pietra di Palermo, Abbiamo la conferma con il Papiro dei Re e abbiamo i testi delle piramidi.

I Testi delle piramidi sono un insieme di formule rituali egizi risalenti al periodo chiamato “Antico Regno” e più precisamente tipiche della V dinastia a partire dal 2500 a.C. E anche questi documenti ufficiali confermano incredibilmente la storia di Manetone raccontando che

“giunse il tempo in cui l’ordine emerse dal caos, era il periodo in cui gli dei, i Neteru, governavano la Terra

Abbiamo numerosi documenti storici ufficiali e ufficialmente riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, documenti dalla provenienza strabiliante e ritenuti importantissimi dagli storici, antichi di migliaia di anni, che parlano di creature non umane civilizzatrici che governarono l’Egitto durante lo Zep-Tepi. Questi antichi testi raccontano la stessa storia della Bibbia e dei testi sumerici.

L’ascesa degli dei

Gli egizi durante lo Zep-Tepi parlano su testi scritti di alcune divinità che si mescolarono con gli esseri umani dando di fatti inizio al secondo tempo dello Zep-Tepi che si chiama: “Il regno dei semi dei”. La Bibbia parla di angeli caduti che hanno commesso il peccato di mescolarsi con le donne terrestri dando vita ai Nephilim e cari signori, i Sumeri, parlano dei saggi Apkallu che civilizzarono le genti del posto, e pian piano divennero sempre più simili agli esseri umani rimanendo a consiglio dei sovrani.

E dirai: “stai rigirando la frittata come ti pare” nono, forse non hai ben capito. Dai frammenti di Berosso, astronomo, astrologo e storico dell’antica Grecia, (visto che ogni volta non cito le fonti) si parla dei saggi Apkallu, esseri in origine non umani secondo gli antichi testi, che approdarono in Mesopotamia, civilizzarono, le genti del posto e si mescolarono con esse. Infatti, ad un certo punto, si parla dei consiglieri dei Re Sumeri che erano metà Apkallu e metà esseri umani. Esattamente come raccontano gli egizi durante lo Zep-Tepi. Epoche diverse, civiltà diverse, stesse storie. Documenti storici che parlano di esseri non umani che camminavano sulla Terra.

Ora, ti domando questo, gli alti esponenti di una civiltà evoluta fuori dal tempo sulla Terra in che modo sarebbero stati identificati dai cacciatori raccoglitori del tempo? Sarebbero stati identificati come dei, e per forza di cose si torna alla casta dei civilizzatori di cui ho parlato in questo video.

E poi passiamo al terzo periodo, poi arrivarono gli “Shemsu” ossia gli “Spiriti venerabili” che, dopo il tempo dei semi-dei dello Zep Tepi diedero vita all’era degli spiriti venerabili. Erano chiamati gli “Akh” i luminosi, non erano propriamente dei ma la loro natura era comunque divina, formavano il seguito di Horus, di un Neteru e venivano venerati nei suoi templi. Sono coloro che guidarono la transizione tra i precedenti regni divini e quello degli umani. Manetone racconta che da essi derivò la titolatura reale dei faraoni che aprì la strada all’ultimo periodo dello Zep Tepi, ossia al tempo in cui i primi 7 faraoni raccontati nella Pietra di Palermo, discendenti dei semi dei cominciarono a regnare in Egitto.

Tradizione che per 3.000 anni. Dico signori, 3.000 anni! Non è mai stata abbandonata. Il Faraone regnava per discendenza diretta di sangue con gli dei, per volere divino. Fatti due domande no? Non pensi sia il caso di farsi due domande?

Il potente banchiere francese Jaques Attali, a proposito della progenie divina scrisse:

“Circa seimila anni fa, alcuni, sacerdoti e militari, si arrogano il potere di governare il mondo. Dèi e imperatori si mescolano allora in dinastie comuni. Gli uni uomini sono gli eredi degli altri e governano vaste parti del mondo, degli imperi. Questi primi imperi, in Cina, in Mesopotamia, in Egitto, in India, in America, in Africa – governano ciascuno una vasta area del mondo. Per garantirsi il potere, i primi principi, anche se di imperi diversi, utilizzano per millenni una serie di strumenti per lo più identici; pretendono di essere di origine divina, controllano i sacerdoti, si accaparrano le risorse naturali e i raccolti su di un territorio estremamente vasto; mettono in campo un esercito e un’amministrazione, conquistano le terre vicine, impongono la loro giustizia, spiano il resto del mondo, trasmettono ordini anche a lunga distanza, attirano le élites dei popoli che sottomettono e scatenano conflitti tra i loro rivali”.

Conclusione

Sai come si chiama il primo libro che compone il libro di Enoch? Si chiama libro dei vigilanti. E gli storici ipotizzano che la prima sezione del libro di Enoch, ritrovata integra, in prima versione tra i manoscritti del Mar Morto sia più antica dell’antico testamento. Gli dei vigilanti durante lo Zep-Tepi in Egitto su testi in prima versione e gli angeli vigilanti su testi biblici anti diluviani in prima versione, non so, fai te! cosa vuoi che ti dica? Fai te.

Sembra esserci un bacino di conoscenze condivise sul pianeta Terra, addirittura riportata nero su bianco su testi scritti che la comunità scientifica internazionale decide intenzionalmente di ignorare. Dormono tranquilli bollando il tutto come mitologia e tanti saluti. Manetone data su testi scritti l’antico Egitto al 30.000 avanti cristo e niente, per loro è solo mitologia. E attenzione eh, Manetone non era il canta storie dell’antico Egitto. Se oggi giorno si conoscono tutti i nomi dei faraoni, delle loro madri e delle dinastie egizie non è così a caso eh, ma è grazie a Manetone che scrisse l’intera storia dell’Egitto. Chiaro? Parliamo del principale storico egizio. Che non ti dicono però, che racconta dello Zep-Tepi come di un periodo in cui divinità, o insomma, (persone totalmente fuori dal normale che identificarono come divinità) camminavano insieme ai cacciatori-raccoglitori.

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