Opus Dei – La Massoneria bianca della chiesa romana

Come disse il Presidente degli Stati Uniti Clinton:

C’è un governo dentro al governo e io non ne ho il controllo,

E se ci fosse anche una chiesa dentro la chiesa? Hai mai sentito parlare dell’Opus Dei? E bene non parliamo di una becera teoria del complotto ma di una vera e propria prelatura della chiesa romana ufficialmente riconosciuta. Nel corso della sua storia, l’Opus Dei è stata criticata da più parti, spingendo i giornalisti a descrivere l’Opus Dei come “la forza più controversa della Chiesa cattolica” e il fondatore, Josemaría Escrivá come una figura “polarizzante”.

E bene, oggi vi parlerò di un qualcosa di sconosciuto, di una vera e propria chiesa dentro la chiesa, di un organizzazione dal potere smisurato che si è spesso trovata al centro di numerose controversie.

L’organigramma dell’Opus Dei, com’è divisa la casta interna alla chiesa?

All’interno dell’Opus Dei ci sono varie classificazione di adesione, chiamiamole così, che identificano i membri. Un organigramma interno ben definito che ci aiuta a capire i vari ruoli della casta.

  • Soprannumerari: Uomini e donne sposati con una carriera, che non sono preti. Attualmente è la categoria più numerosa. I Soprannumerari dell’Opus Dei rappresentano il 70% del totale.
  • I numerari, membri celibi che si danno in piena disponibilità per gli impegni ufficiali. Formazione dottrinale e fornitura di personale interno al governo dell’Opus Dei.
  • Gli assistenti numerari, ramo femminile dell’Opus Dei, che ricopre varie cariche amministrative.
  • Gli associati, ossia fedeli che assumono uno o più incarichi apostolici nell’attività di coordinamento.
  • Il clero della Prelatura dell’Opus Dei di cui fanno parte i sacerdoti
  • La Società Sacerdotale della Santa Croce
  • Cooperatori vari e altre figure.

Le critiche all’Opus Dei si sono incentrate su accuse di segretezza, scandali finanziari, metodi di reclutamento controversi e aggressivi, regole rigide che governano i membri, elitarismo, misoginia, violenze sessuali, sostegno o partecipazione diretta a gruppi autoritari o di destra come il regime della spagna franchista, la mortificazione della carne che consiste nell’auto lesionarsi, e molto, molto altro ancora.

Ma che cos’è l’Opus Dei? Perchè non è facile capirlo.

Che cos’è Opus Dei?

L’Opus Dei signori è un’istituzione della Chiesa cattolica, interna alla chiesa cattolica, riconosciuta dal papa, i cui membri, maggiormente laici, e quindi cattolici ma non appartenenti allo stato ecclesiastico, cattolici totalmente indipendenti cercano di attuare gli ideali cristiani nelle loro occupazioni e nella società in generale. Insomma, gente di altissima estrazione sociale che fa gli interessi della chiesa.

Una chiesa dentro la chiesa, un’istituzione interna ufficialmente riconosciuta che opera in vari modi.

L’Opus Dei è composto da laici e da sacerdoti secolari sotto il governo di un prelato eletto da membri specifici e nominato dal Papa.

L’Opus Dei è un’opera, infatti internamente, fra le fila vaticane viene chiamata “l’Opera” è stata fondata in Spagna nel 1928 dal sacerdote cattolico Josemaría Escrivá e ha ricevuto l’approvazione definitiva della chiesa nel 1950 da Papa Pio XII. Parliamo letteralmente dell’istituzione interna alla chiesa più influente di sempre. Papa Giovanni Paolo II ne ha fatto una prelatura personale negli anni 80 dopo che l’Opus Dei, alcuni membri dell’Opus Dei, Theodore McCarrick e Marcial Maciel salvarono la banca vaticana con 250 milioni di dollari.

Parliamo di un’istituzione interna alla chiesa che totalizza un insieme di 95.000 persone in giro per il mondo e che è in grado di esercitare pressioni a vari livelli sulla scala sociale. Associati all’opus dei, (e quindi ad aggiungersi al dato delle 95.000 persone) ci sono i sacerdoti della così detta “Società Sacerdotale della Santa Croce dell’Opus Dei, che, attenzione, non è un altro modo per chiamare l’Opus Dei, no! Ma è un’associazione di sacerdoti diocesani cattolici, integralmente unita alla Prelatura dell’Opus Dei.

Come avrete capito quindi, parliamo di un’istituzione che si ramifica e che allunga le sue spire in ogni parte del mondo. Da alcune stime, i membri dell’Opus Dei, spesso indipendenti, che vivono nelle proprie case, sono presenti in circa 90 paesi. Non sono preti cattolici che vivono in Vaticano, chiaro? Sono laici che ricoprono varie cariche e operano su vari livelli ed è proprio questo che rende così potente questa istituzione.

L’Opus Dei è comunque un’organizzazione della Chiesa cattolica e in quanto tale, risponde al Papa e condivide le dottrine della Chiesa cattolica.

Ciò significa che è un braccio attivo del Vaticano. Non sono qui per parlarvi della sua dottrina, c’è molto da leggere, ci sono libri infiniti in merito a questa istituzione, ma volendo riassumere:

L’Opus Dei sottolinea la “chiamata universale alla santità” e sottolinea la convinzione che tutti dovrebbero aspirare ad essere santi

Talmente santi dico io, che nel 2005 l’Opus Dei ha pagato un milione di dollari di risarcimento per coprire e scagionare il parroco John McCloskey, noto volto televisivo americano accusato di gravi abusi sessuali. Talmente santi e fuori dagli scandali politici ed economici, come dicono i portavoce che Gotti Tedeschi, il banchiere italiano che dal 2009 al 2012 ha ricoperto l’incarico di presidente della Banca Vaticana, guarda caso, fa parte dell’Opus Dei.

Gotti Tedeschi uomo chiave, che durante l’inchiesta alla Procura di Napoli rivelò di temere per la sua vita.

Marco Lillo sul Fatto Quotidiano nel giugno 2012 racconta che:

«Dagli atti dell’indagine è possibile intravedere uno scontro titanico tra l’Opus Dei e i Cavalieri di Malta, (altra associazione potentissima) per contendersi l’influenza sulle finanze vaticane. Racconta anche che Gotti Tedeschi è un uomo chiave del sistema Opus Dei, consigliere dell’Alerion dell’Opus Dei Pippo Garofano, socio del fondo F2i di Vito Gamberale, del quale Gotti è consigliere. Racconta inoltre che Gotti, a partire dagli anni Novanta, è il rappresentante in Italia del Banco Santander di Emilio Botin. Banchiere potentissimo legato, anche per via di una sorella, all’onnipresente Opus Dei».

Dove all’unga le mani questa istituzione a livello finanziario con il Vaticano non lo sa nessuno.

Gianmario Roveraro

Roveraro cari signori è stato un banchiere italiano molto famoso, fondatore della Akros Finanziaria e divenuto negli anni ottanta uno dei protagonisti assoluti della finanza italiana introducendo i primi fondi comuni di investimento e dando vita ad un modello di capitalismo diffuso. Come avrete intuito, era membro dell’Opus Dei dal 1963 e fu per diversi anni il presidente della fondazione Rui, istituzione che sovraintende ai collegi Universitari dell’Opus Dei.

Io vi dico solo questo, Il 5 luglio 2006, tornando a casa da un incontro di formazione spirituale e di preghiera organizzato dall’Opus Dei per i suoi membri, venne rapito e ucciso, venne ritrovato vicino a Parma il 21 luglio 2006 fatto a pezzi.

Per oltre due anni, gli inviati del Sole 24 Ore, Mincuzzi e Oddo, hanno ripercorso la vita di Gianmario Roveraro, e studiato i rapporti d’affari con l’Opus Dei e il Vaticano e dall’inchiesta è nato un libro:

«Opus Dei, il segreto dei soldi. Dietro i misteri dell’omicidio Roveraro»

Vi consiglio di leggerlo signori perchè questo libro tenta di far luce sui tantissimi interrogativi che ancora avvolgono l’omicidio, ma anche sulle relazioni tra i protagonisti, nonché sul coinvolgimento, diretto o indiretto, della Prelatura personale dell’Opus Dei attraverso la galassia di società controllate da uomini dell’Opus Dei che hanno intrecciato le loro vicende con l’attività di Roveraro e che gestiscono, su mandato della Opus Dei, un ingente patrimonio
immobiliare.

Reclutamento aggressivo?

Dal 1991 sono numerose le accuse che sono state mosse all’Opus Dei. I critici accusano l’organizzazione di mantenere un grado di controllo estremamente elevato sui suoi membri e di praticare quello che viene chiamato reclutamento aggressivo. Molti sociologi e psicologi hanno identificato nel reclutamento dell’Opus Dei, meccanismi fuorvianti. Nel 2006 l’Opus Dei è stato accusato di aver utilizzato una tecnica di reclutamento chiamata “love bombing” in cui i potenziali membri sono inondati di adulazione e ammirazione da parte dei membri dell’organizzazione per invogliarli a unirsi.

Sempre nel 1991 è nato l’Opus Dei Awereness Network, un’associazione benefica che mira a fornire informazioni e critiche sulle pratiche del gruppo dopo che una madre di un membro dell’università di Harvard ha denunciato il fatto che secondo lei, la prelatura avrebbe separato sua figlia dalla sua famiglia in maniera forzata.

Varie critiche, dalla segretezza alla privacy

I critici accusano l’organizzazione di mantenere un grado di controllo estremamente elevato sui suoi membri. Alcuni ex membri affermano che i direttori dell’Opus Dei leggevano in passato le lettere dei membri e a vario titolo la posta elettronica personale ma l’accusa più determinate è quella relativa alla segretezza.

L’Opus Dei è un’organizzazione potente e segreta con membri che ricoprono alte cariche politiche, economiche ed ecclesiastiche in tutto il mondo.

L’Opus Dei non rivela alcun dettaglio sulle sue finanze, mantiene un alto grado di controllo sui suoi membri e censura le loro letture dividendole in “appropriate e non appropriate. A causa della sua segretezza, il gesuita Wladimir Ledóchowski definì l’Opus Dei come a una forma di Massoneria bianca interna alla chiesa. Questo signore non era “jimmy il prete” a caso ma ben si il Generale dell’ordine dei gesuiti dal 1915 alla sua morte.

L’Opus Dei non pubblica gli elenchi dei suoi membri e i membri stessi, generalmente, non rivelano pubblicamente di far parte dell’organizzazione.

Secondo la sua costituzione del 1950, ai membri è vietato rivelare la loro appartenenza senza l’espressa autorizzazione dei loro superiori.

Questa pratica ha portato a speculazioni dilaganti su chi possa o meno essere un membro dell’Opus Dei. Allo stesso modo, la costituzione del 1950 proibiva persino di rivelare quante persone fossero membri della casta. Inoltre, i critici affermano che l’Opus Dei è molto riservato riguardo alle sue attività.

Gli oppositori citano il fatto che l’Opus Dei spesso non rivelerà direttamente la sua relazione con molte delle sue istituzioni finanziarie e infatti i membri di altissimo livello in ambito economico si sono rivelati solo a fronte di numerosi scandali. La sua Costituzione risalente al 1950 recita come segue:

“Queste Costituzioni, istruzioni pubblicate, e quelle che in futuro potranno essere pubblicate, e le altre cose relative al governo dell’Istituto non siano mai rese pubbliche. Anzi, senza il permesso del Padre [Escrivá] quei documenti che sono scritti in lingua latina non possono essere tradotti in altre lingue.”

Allo stesso modo cari signori non si sa niente in merito alle sue finanze e quindi nessuno sa quanti soldi abbia l’Opus Dei. Sembra un film di stampo complottista e invece è la pura realtà dei fatti. Organizzano vari incontri e solo i membri, che si occupano di mantenere un alto grado di segretezza possono accedervi. I critici hanno sostenuto che lo status unico dell’Opus Dei come prelatura personale all’interno della Chiesa le conferisce troppa indipendenza, secondo alcuni, l’elevazione dell’Opus Dei allo status di prelatura personale consente ai suoi membri di svolgere i propri affari quasi indenni dalle critiche o dalla supervisione dei vescovi.

l’Opus Dei ha una tale autonomia cari signori che per molti studiosi è diventata essenzialmente una “chiesa nella chiesa”.

E tu che idea ti sei fatto? Che cosa ne pensi di tutto questo? Fammelo sapere qui sotto in un commento.

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2 commenti su “Opus Dei – La Massoneria bianca della chiesa romana”

  1. Dio fa face palm davanti agli intrighi nascosti del VATICANO…il peggior fan club ufficiale della storia, un ambasciatore schizofrenico che predica bene e razzola a pisellino di cane, il biglietto da visita più mortificante di sempre. C’è gente che vomita su Dio e sul concetto di Spiritualità perché lo confonde ed omologa con questa feccia, senza fare distinzioni.

  2. Credo che l’inganno delle masse attraverso la fede non avrà mai un limite! Capisco il bisogno di credere ma faccio fatica a concordare con il bisogno di credere nelle organizzazioni che fanno tutto per interesse.

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