UFO – IL CASO NIMITZ

27/05/2023 – Omega Click

Il 3 marzo 2019, il Think Tank di studi SCU, composto da scienziati, esperti che studiano le nano-tecnologie ed ex dipendenti del Dipartimento della Difesa, a fronte dei rilasci governativi in merito ai video UFO della Marina, fecero richiesta per tutta una serie di documentazioni ai vari dipartimenti per redigere un vero e proprio studio forense in merito al caso. Il Nimitz Carrier Strike Group, dal quale deriva “caso Nimitz” in varie occasioni ha triangolato oggetti anomali avanzati in mezzo all’oceano nel 2004, nel 2014 e nel 2015 a largo della costa della California meridionale e il governo USA ha pian piano aperto i propri archivi in merito a questo caso rivelando un vero e proprio vespaio di casi correlati fra di loro avvistati in prima persona dal personale militare. I documenti, colmi di matematica basata sulle triangolazioni ufficiali della USS Princeton che con il suo radar AN-SPY-1, radar Phased Array multi-funzione è riuscito a captare gli oggetti anomali. (AAV – Anomalous Aerial Vehicle) rivelano prestazioni impressionanti e G-force impossibili per qualsiasi velivolo umano.

Una volta rilasciati i video dal governo americano, il dibattito si accese in merito al video FLIR delle termo-camere a infrarossi, mettendo in dubbio le affermazioni della stessa Marina statunitense che si trattava di un oggetto volante non identificato, chi di dovere arrivò anche a dire che si trattava di aerei di linea visti male ma vennero PRONTAMENTE smentiti dai dati che vennero resi pubblici in merito alle triangolazioni. Virate, velocità, portanza e altre firme che bypassarono molto in fretta i dubbi in merito ai video FLIR. Qui non si parla di video FLIR, ma di numeri certi dati da triangolazioni militari. I video FLIR non fanno altro che confermare le stranezze nelle misurazioni.

“Gli f-35 hanno mantenuto l’integrità strutturale fino a 13,5 G-force mentre le prestazioni degli oggetti anomali triangolati vanno da 40 a centinaia di G-force. Un normale essere umano di 76 chili, sarebbe quindi sottoposto ad una pressione di 1041 tonnellate. Gli oggetti sono stati captati mentre scendevano da 24 chilometri di altitudine fino a 15 metri a filo d’acqua sull’oceano in meno di un secondo, in 0.78 secondi per l’esattezza”

Questo è ciò che si legge sul documento. Queste sono misurazioni UFFICIALI ritenute CANONICHE dallo stesso governo americano che ha confermato che le seguenti misurazioni provengono dai propri sistemi d’arma. Dai sensori più avanzati sul pianeta Terra. 240 pagine di fascicolo ufficiale stracolmo di documenti FOIA e analisi forensi in merito al caso di avvistamento UFO ripreso dai militari più documentato di sempre.

“La Scientific Coalition for Ufology (SCU) sostiene lo studio scientifico del fenomeno UFO e ritiene che tutte le informazioni riguardanti oggetti aerei non identificati debbano essere rilasciate in modo che possano essere adeguatamente analizzate dalla comunità scientifica. La recente rivelazione del New York Times secondo cui il Dipartimento della Difesa ha indagato su fenomeni aerei non identificati, comunemente indicati come UFO, dal 2007 dimostra che, nonostante le dichiarazioni ufficiali del governo degli Stati Uniti in senso contrario, il fenomeno UFO è considerato un argomento serio. La SCU supporta la divulgazione pubblica della ricerca sul fenomeno UFO e sostiene uno studio accademico del fenomeno. Un caso esaminato dal DoD ha prodotto il video di un F-18 SuperHornet che faceva parte del gruppo portaerei USS Nimitz. Le richieste del Freedom of Information Act (FOIA) alla Marina da parte di un membro della SCU su questo stesso incidente sono state accolte con dichiarazioni di diniego. Il rilascio di questo video è la prova che il governo ha nascosto le informazioni sull’incidente. È tempo di consegnare le informazioni alla comunità scientifica. La SCU è un’organizzazione di ricerca composta in gran parte da scienziati, ex ufficiali militari e personale delle forze dell’ordine con esperienza tecnica e background nelle indagini. La SCU sta attualmente esaminando il materiale rilasciato dall’Advanced Aviation Threat Identification Program (all’interno del Dipartimento della Difesa come identificato nei resoconti dei media) con l’obiettivo di identificare gli oggetti sconosciuti o aggiungere informazioni sulle caratteristiche di questi oggetti. Il materiale riguardante oggetti non identificati dagli sbocchi militari è molto raro negli ultimi anni. La SCU ha esperienza con video a infrarossi simili in un’indagine approfondita condotta su un caso a Porto Rico. Le risorse e le conoscenze acquisite in tale indagine saranno utilizzate in questo esame ei risultati saranno condivisi con il pubblico.”

Fonte del documento condiviso

Clicca sul pulsante per accedere al sito ufficiale SCU

I fenomeni aerei non identificati (UAP) sono stati incontrati dai militari negli ultimi 70 anni. Se questi oggetti siano una realtà fisica è aperto al dibattito e la documentazione elettronica di questi avvistamenti è difficile da ottenere. Questo documento descrive l’analisi di un video a infrarossi ripreso da un UAP incontrato dalla Marina degli Stati Uniti nel 2004. Un video della Defense Intelligence Agency rilasciato da un jet F/A-18F utilizzando un AN/ASQ-228 Advanced Targeting Forward Looking Infrared (ATFLIR ) è stato analizzato per determinare le accelerazioni dimostrate degli oggetti. I calcoli basati sul video ATFLIR, le informazioni radar e le testimonianze dei piloti vengono utilizzati per ricavare la velocità, l’accelerazione e la potenza stimata dimostrate dalle manovre UAP. Le accelerazioni UAP calcolate variavano da 40 forze g a centinaia di forze g e la potenza stimata basata su un peso di una tonnellata variava da uno a nove gigawatt. Gli aerei con equipaggio come l’F-22 e l’F-35 sono limitati a nove forze g e l’F-35 ha mantenuto l’integrità strutturale fino a 13,5 forze g. I nostri risultati suggeriscono che, date le informazioni disponibili, le capacità UAP esposte non corrispondono a nessuna tecnologia nota di dominio pubblico.

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