UFO – USS GYATT ENCOUNTER

Il caso in questione si va perfettamente ad inserire all’interno della casistica ufologica di metà “900” con le forze armate della prima super potenza mondiale che si occuparono di insabbiare tutti i dati relativi ad un vero e proprio incontro ufologico distopico.

Il caso della U.S.S Gyatt è uno di quei casi che si ricollega sia ai veicoli “transmedium” ossia veicoli in grado di passare dal volo aereo a quello sommergibile, sia agli UFO triangolari. Una di quelle storie saltate fuori per caso nell’estate del 2021 tramite un informatore e testimone oculare che prese parte direttamente alle vicende che sto per raccontarti.

Il 23 giugno 2021 – La testa giornalistica “The Debrief” che si è occupata di divulgare la storia riporta quanto segue all’interno della sua serie “dispositivi di origine sconosciuta” ha divulgato documenti inediti e una storia che mi sono preoccupato di riportare qui. Tutti i diritti, la storia, e il merito di aver divulgato questi fascicoli ufologici inediti vanno alla testata giornalistica “The Debrief”

Leggi qui

Naval Security Group Activity Sabana Seca (NSGA) originariamente era una piantagione di ananas e pompelmi a Porto Rico, prima che l’esercito americano la trasformasse in un deposito di munizioni durante la seconda guerra mondiale; a 23 chilometri da Old San Juan si trovano 2.250 acri poco appariscenti che sono stati uno degli epicentri per la raccolta di informazioni segrete da parte degli americani. Per almeno cinque decenni, il sito è servito da centro nevralgico per lo spionaggio delle comunicazioni provenienti dall’America Latina e dai Caraibi. Ufficialmente “NSGA Sabana Seca” ha chiuso nel 2003. Tuttavia, documenti trapelati mostrano che la NSA e la CIA stavano ancora usando questa zona dei tropici per l’intelligence fino al 2013. Indipendentemente da ciò, a metà degli anni ‘60, un giovane crittologo della Marina e sottufficiale di seconda classe, Richard “Lee” Walther, che risulta essere l’informatore per le testate americane che sta dietro all’intera storia, si sarebbe ritrovato a lavorare nella solitaria NSGA Sabana Seca e così comincia una storia clamorosa che vede partecipe un centro di raccolta di Intelligence al tempo Top Secret e segnalazioni rilevanti di UFO nella zona che molestavano le navi da guerra.

Una serie di eventi UFO misteriosi nell’autunno del 1964 hanno tormentato il povero Walther per oltre 50 anni, fino a che, tramite amici in comune è entrato in contatto con alcuni media statunitensi disposti ad ascoltarlo. Questa storia parla di uno strano oggetto triangolare che molestò le navi da guerra americane in un tempo in cui nessun velivolo iper sonico sarebbe potuto esistere. Cosa erano negli anni 60, droni spia cinesi iper avanzati? Ho spesso ripetuto che questo caso contribuisce ad alimentare la credenza secondo cui gli UFO non siano SEMPRE fenomeni spiegabili perchè a quel tempo, stanne certo che nessuno aveva le capacità tecnologiche e di intelligence per eludere i sistemi di tracciamento USA e sorvolare le navi burlandosi della gravità.

Parliamo letteralmente di dispacci che all’epoca erano avvolti da più fitto segreto militare che raccontano di uno strano oggetto saltato fuori dall’acqua dell’oceano e schizzato in volo durante numerosi eventi in cui disturbò le navi da guerra americane. Ecco di cosa parliamo. Di eventi tenuti totalmente fuori dalla consapevolezza pubblica.

“Tra le cose che abbiamo fatto c’era il monitoraggio di gran parte del traffico aereo e delle comunicazioni radio in tutta l’area. Ciò includeva la ricezione periodica di documenti e dispacci da navi che erano di stanza nel Mar dei Caraibi. Alla fine dell’estate e nell’autunno del 1964, iniziammo a ricevere segnalazioni di avvistamenti UFO e attività che coinvolgevano piloti sia della Marina che dell’Aeronautica nell’area”

Una branca del sapere mancante in ambito ufologico è relativa agli incontri UFO che sono avvenuti fra le forze armate Statunitensi e Sovietiche durante la guerra fredda e questo caso fantastico chiarisce molte lacune storiche degne di nota in quanto, all’epoca, si evitava di segnalare gli UFO in ambito militare perché venivi letteralmente sottoposto a revisione psicologica e rischiavi di perdere il posto di lavoro. Lo stigma sociale connesso al fenomeno era molto più fitto di adesso e quindi, casi super documentati come questo riescono a riportare alla luce situazioni che valgono oro in ambito ufologico. Il giovane crittografo della marina Walther ricorda che la ricezione di questi dispacci da parte delle navi da guerra che segnalavano continuamente UFO e strani oggetti volanti non identificati che ronzavano nei pressi delle zone di combattimento fu oggetto di risate e scherzi. Alcuni però non sapevano cosa pensare, e con una memoria straordinariamente lucida come riporta la testata giornalistica The Debrief, l’ormai 77enne Walther ha raccontato ai media come alla fine di novembre 1964, il suo superiore gli condivise gli straordinari dettagli di qualcosa di inspiegabile visto uscire dall’acqua che aveva assillato e molestato diverse navi della Marina al largo di Porto Rico incluso il cacciatorpediniere USS Gyatt di classe Gearing.

Il superiore di Walther si chiamva Richard Yeck e fu lui a condividere con il crittologo i documenti ufficiali del caso e i dispacci della nave. A Walther era stato permesso di conservare copie di due rapporti di intelligence sul traffico presentati dall’ufficiale operativo della Marina di San Juan, il capitano William R. Sisley e fu così che Walther entrò in possesso dei documenti relativi al caso. In tutto sono stati divulgati 62 documenti e descrivono incontri incredibili, foto dei radar mentre intercettano gli UFO e altre evidenze incontestabili di incontro da parte dei militari con oggetti inspiegabili, quelle esposte dal caso USS Gyatt sono registrazione sconcertanti, incluse osservazioni visive e radar di una serie di incontri inspiegabili che suonano stranamente simili al caso Nimitz e ad altri incontri UFO registrati e riportate dalle forze armate della prima potenza militare del pianeta. Hanno osservato che non si trattò di un evento isolato ma ben si di una serie di eventi in corso, non erano semplicemente contatti visivi e radar dei piloti ma c’erano anche operatori radar sulla nave che hanno rintracciato questi UFO. I rapporti sul traffico rilevano che per diverse notti alla fine di novembre 1964, la U.S.S Gyatt iniziò a raccogliere strane tracce radar di un intruso non identificato sull’Oceano Atlantico vicino a Porto Rico. Nelle notti successive
le stazioni radar a bordo della U.S.S Gyatt e presso il Norfolk Test and Evaluation Detachment hanno iniziato a mostrare un velivolo non identificato, apparentemente in grado di operare a velocità sia molto lente che significativamente elevate, pur essendo in grado di manovrare sia ad alta che a bassa quota.

Il 18 novembre, secondo un rapporto, gli operatori radar hanno tracciato il contatto non identificato (UFO) per circa 8 miglia nautiche (14 chilometri) e ad un certo punto, come se non bastasse, beffandosi delle navi da guerra, venne captato mentre passava direttamente sopra l’incrociatore missilistico statunitense a propulsione nucleare USS Bainbridge mentre viaggiava a soli 180 nodi (333 Kmh) Nel rapporto si legge che :

“l’obiettivo compì una virata improvvisa e svanì all’orizzonte”

La sera del 19 novembre invece, successe qualcosa di ancora più eclatante, la USS Gyatt rilevò ancora una volta l’aereo non identificato, questa volta mentre viaggiava a Mach 1,03 ossia a 1.268 Kmh a circa 60 miglia nautiche a nord di Porto Rico mentre si avvicinava velocemente all’isola.

A differenza delle notti precedenti, un F-8 Crusader dell’Utility Squadron Eight (VU-8), di stanza alla base della Marina di Roosevelt Roads, era già in volo quando gli operatori radar hanno individuato la loro nemesi sconosciuta e stanchi delle continue prese in giro da parte di oggetti che riuscivano a malapena a seguire sui radar, la USS Gyatt ordinò all’F-8 di eseguire un’intercettazione, ciò che successe ha dell’incredibile. A pilotare l’F-8, c’era l’ufficiale esecutivo della VU-8, il tenente comandante Kyle H. Woodbury. I rapporti inviati il 26 novembre 1964 dalla base aeronautica di Ramey ad Aguadilla, Porto Rico, al NORAD e al quartier generale dell’aeronautica al Pentagono descrivevano il tenente Cdr. Woodbury come “Affidabile” e con “una vasta esperienza di volo e di fatti, si mise nella rotta prestabilita per cercare di identificare una volta per tutte l’intruso e ad un’altitudine di 35.000 piedi, Woodbury riferì ai controllori del traffico aereo di avere una visuale dell’oggetto ad alta quota e ad altissima velocità”. Favorito dal tempo sereno, dalla buona visibilità e dalla luna piena, Woodbury descrisse l’UFO\UAP come un aereo triangolare nero o grigio scuro, lungo circa 60 piedi. Woodbury ha affermato che l’aereo era silenzioso, senza luci esterne, ad eccezione di una singola fonte di luce brillante o “fuoco a forma di cono” che sarebbe stato emesso dalla coda del veicolo durante i periodi di accelerazione. Gli operatori radar di Woodbury e quelli a bordo della USS Gyatt osservarono increduli sui radar le virate dell’UFO che scese in picchiata mentre l’F-8 provò a colmare il divario che diventò di circa 16 chilometri di distanza fra i due. Raggiungendo l’oggetto e riducendo la distanza a poco più di 8 chilometri, Woodbury riportò su carte ufficiali che l’oggetto accelerò ad una velocità estremamente elevata mentre ingaggiava un’ampia virata a dritta che si arrampicava per un eccesso di 50.000 piedi (15 chilometri) fuori dalla vista del pilota. Tutto quello che sto scrivendo non è altro che la sintesi di ciò che si trova “nero su bianco” su documenti ufficiali militari dalla provenienza incredibile. Nel suo rapporto, il capitano Sisley ha citato Woodbury dicendo che il suo F-8, che aveva una velocità massima di Mach 1,6 (1975 Kmh) era stato “irrimediabilmente surclassato”.


In un rapporto presentato diverse settimane dopo dal Norfolk Test and Evaluation Detachment, il pilota Woodbury che inseguì il triangolo nero ha affermato: “Non c’è una spiegazione ragionevole per questo obiettivo. La sua velocità, accelerazione, massimale e capacità di decelerare superano qualsiasi aereo che abbia mai visto o sentito nominare”

I documenti ufficiali che rendo totalmente scaricabili attingendo dalla divulgazione messa in atto dal The Debrief, riferiscono che non esistono spiegazioni convenzionali per quanto riguarda questo target, e di fatti anche il caso della USS Gyatt si va ad intrecciare con una casistica ricorrente di UFO che si manifestano nei pressi dell’oceano o delle fonti d’acqua del pianeta e “chissà come mai” vanno a seguire o a “punzecchiare” proprio le navi e i sottomarini a propulsione nucleare. Qui si apre un discorso molto lungo legato alla familiarità degli UFO con l’energia atomica che ho già in parte esposto trattando il caso di Malmstrom nel mio libro “The Black Book – La natura della realtà” (disponibile su Amazon) fatto sta che rimanendo coerenti con la casistica ufologica dei veicoli transmedium o (transmedi) in grado di operare sia in cielo che sott’acqua, possiamo dire che il caso della USS Gyatt è una pietra miliare saltata fuori da poco e su cui esistono decine e decine di fascicoli che andrebbero studiati meglio. Tramite i quali è possibile approfondire il caso. Negli ultimi anni, la “Unidentified Aerial Phenomena Task Force” o (U.A.P.T.F) trasformata poi nel nuovo ufficio UFO al governo americano (AARO) è stata impegnata a informare i membri del congresso e le parti interessate facenti parte dell’Intelligence Community Negli Stati Uniti, non che i più alti livelli delle forze armate e gli alleati (NATO) sugli incontri con quelli che hanno ribattezzato “UAP – Unidentified Aerial Phenomena”.

Briefing riservati alla mano, diversi alti funzionari con conoscenza diretta della questione affermano che “ALMENO due rapporti UAP di Intelligence classificati sono stati ampiamente distribuiti all’interno della comunità dell’Intelligence statunitense e numerose fonti di varie agenzie governative hanno riferito alle testate giornalistiche americane che esistono prove fotografiche molto eclatanti di UAP che escono dall’acqua per poi schizzare a velocità massacranti nel blu dipinto di blu” e per essere più precisi, rifacendomi PESANTEMENTE al caso della U.S.S Gyatt; i briefing riservati, consultabili solo dai membri della comunità di Intelligence, tramite alcune indiscrezioni sappiamo che facevano testo ad un triangolo nero visto uscire dall’oceano da svariati caccia militari in ricognizione sull’Oceano Atlantico. Fonti ufficiali con un background d’acciaio, affermano che il governo sta valutando la possibilità che questi oggetti non identificati (UFO/UAP) possano, come affermato da una fonte interna della comunità di Intelligence, essere gestiti da “un’intelligenza di origine sconosciuta” e che probabilmente si rifugiano negli abissi del pianeta Terra utilizzando numerosi tunnel subacquei che collegano addirittura i più grandi fiumi, laghi e fonti d’acqua del pianeta agli oceani in una complessa rete di gallerie inesplorate e inesplorabili dalla razza umana.

Dopo anni di studi, dopo decine di migliaia di documenti e testimonianze, sono giunto alla conclusione che qualsiasi cosa siano, sono stanziati negli abissi del pianeta e concettualmente se ci pensate avrebbe anche senso perché se ci pensiamo bene, il posto più simile allo spazio sul pianeta Terra sono i fondali oceanici. Di seguito vengono resi disponibili e scaricabili tutti i documenti ufficiali esistenti in merito al caso.

Clicca su una stella per votare

Voto medio 5 / 5. Totale voti: 13

Nessun voto. Vota questo articolo.

Omega Click Newsletter

Omega Click

Iscriviti per ricevere le notifiche dei nuovi articoli direttamente nella tua casella di posta.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Condividi

1 commento su “UFO – USS GYATT ENCOUNTER”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto